Riserva Ordine di Servizio

Aggiornamento: 13 apr 2018

Sicuramente durante l’attività lavorativa ti sarai trovato nella condizione di "subire" un ordine di servizio, e spesso lo hai ritenuto ingiusto.




Ma cosa è l’ORDINE DI SERVIZIO?

L’ordine di servizio è lo strumento attraverso il quale il direttore dei lavori ha il potere di impartire direttive ed istruzioni all’impresa in merito agli aspetti tecnici ed economici dell’appalto, finalizzati ad eliminare difetti progettuali, o esecutivi, indicando adeguate azioni correttive.


La forma con cui viene impartito è quella scritta e non verbale, ed inoltre è sempre consigliato che l’apposito verbale sia firmato sia dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) sia dal Direttore Lavori.


L’impresa è sempre obbligata ad eseguire un ordine di servizio?

Bisogna fare alcune distinzioni!!

Se l’ordine di servizio è impartito verbalmente, l’impresa può scegliere se dare seguito a quanto ordinato oppure no. Infatti l’ordine impartito deve essere sempre imposto per iscritto. Nel caso in cui l’impresa dovesse eseguire un ordine verbale potrebbe correre il rischio di non vedersi riconosciuti i maggiori oneri maturati a causa della nuova lavorazione ordinata.


Nel caso in cui venisse impartito per iscritto, in questo caso l’ordine dovrà essere eseguito solo se ritenuto tecnicamente corretto. Nel caso in cui l’esecutrice ritenesse le scelte imposte dal Direttore Lavori non conformi perché lesive dei propri interessi, palesemente errate o contrarie agli obblighi contrattuali, è necessario contestare tempestivamente quanto ordinato, firmando con riserva il medesimo verbale.


Il tempo per poter contestare quanto ordinato, è pari a 15 giorni, e tale contestazione dovrà contenere una descrizione precisa di quanto ritenuto non conforme e, se tale nuova lavorazione generasse un aumento dei costi, l’ammontare dettagliato di tale importo.


Riassumendo…

L’ordine di servizio deve:

- Sempre essere impartito all’impresa per forma scritta;

- Essere firmato dal RUP e dal DL;

- Firmato con “RISERVA” dall’impresa se reputato non conforme alle lavorazioni contrattuali oppure se considerato palesemente errato. In quest’ultimo caso l’impresa dovrebbe firmare con riserva il verbale e non eseguire la lavorazione.


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